| estemporaneus Julian Abbott: pianoforte Un sound originale che si snoda dagli schemi e si ramifica in variazioni repentine con spunti d’ispirazione del tutto casuali, che attingono ora dallo standard jazz, ora da canti retorici popolari… e voluttuose onde squillanti s’infrangono in armonie di percorso, dove i tratti melodici d’improvvisazione assumono fisionomie emotive in continue variazioni. Un viaggio sonoro coinvolgente dove la partenza è un punto qualsiasi nel circolare flusso eterogeneo di combinazioni melodiche, e il punto d’arrivo è un istintivo ritorno al distacco. La geniale creatività del pianista londinese Julian Abbott, non annuncia esecuzioni prestabilite, ma propone una verace improvvisazione, giocata “piano-forte”, tante quante le infinite sfumature possibili che offre una mera successione di tasti bianchi e neri. Il progetto estemporaneus a cura del gruppo sperimentale villanuccia, è stato realizzato sulla singolarità compositiva di Abbott, ogni concerto è una esecuzione irripetibile, un Unicum itinerante, di volta in volta immortalato, numerato e inciso, in vista dell’ album definitivo come raccolta di tutte le performance. Julian Abbott pianista dal talento inconsueto, è dotato di uno spiccato individualismo artistico, che muta in fantastica fuga dalle sue condizioni vitali, suonare come necessità di esistere espressamente nelle vibrazioni dell’Essere. Arianna Lamanna |